Sono prossimi all’uscita nei negozi due dischi che non faranno guadagnare nessun musicista, nessuna casa discografica, nessun produttore. Non dovrebbero, almeno; perché l’intento di questi due dischi è ben diverso: supportare due movimenti nella loro azione.

Il primo è un album atto a sostenere il movimento Occupy wall street, che da settembre sta protestando contro le storture della finanza, prendendo la famosa strada di New York, sede centrale della borsa americana, come simbolo del “male”. Non si sanno ancora titolo e data di pubblicazione, ma alcuni artisti hanno già confermato la loro partecipazione, tra i quali segnaliamo tre vecchie glorie del rock come il cantautore Jackson Browne e la premiata ditta Crosby&Nash.

Il secondo album è invece una compilation di cover di Bob Dylan il cui ricavato andrà interamente ad Amnesty International, in occasione dei 50 anni di una delle più famose organizzazioni umanitarie mondiali. In questo caso abbiamo qualche informazione in più: sarà composto da 4 dischi e uscirà il 30 gennaio 2012 con il titolo Chimes of freedom: songs of Bob Dylan honoring 50 years of Amnesty International. La tracklist è lunga, perciò non ve la riportiamo tutta, ma tra gli artisti partecipanti, oltre allo stesso Dylan che ripropone Chimes of freedom, ci saranno Brian Ferry, Pete Seeger, Kris Kistofferson, Joe Perry, tom Morello, Mark Knopfler e tanti altri (tra cui almeno un paio d’insospetabili, come la popstar Kesha e l’attrice Evan rachel Wood).

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