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Prendi ferie ad Apolide 2016. I nostri tre giorni di musica e relax

Posted By: Erica Testi On:


Se nell’ultimo periodo siete capitati in zona Piemonte e avete perlato dei programmi per l’estate, sicuramente avrete sentito ripetere Alpette. O Apolide, come si fa chiamare da tre anni a questa parte. La peculiarità che forse vi avrà colpito di più sarà che a parlarvene erano sia persone scialle, ma anche nuovi hipster, e poi adepti del rock. Noi ci siamo incuriositi, e dopo avere curiosato l’hastag #prendiferie ci siamo convinti. Ferie o no, bisognava testare sul campo.

Lista alla mano abbiamo portato tutto: tenda, materassino e sacco a pelo per stare più comodi, felpa perchè nelle foto si vedeva un sacco di verde montagnoso. Per sicurezza, anche una scorta di cibi mediamente sani e un po’ di birre hanno fatto da contorno. Ovviamente ci siamo dimenticati cose basilari, ma il principio è: siamo in campeggio ad un festival, troveremo una soluzione. Caricato la macchina e paio di ospiti da blablacar, ecco che siamo partiti alla volta dell’area naturalistica Pianezze a Vialfrè (TO) per conoscere Apolide Festival. Vi anticipiamo un po’ il risultato: se la domanda è andare a non andare, la risposta è si su tutti i fronti.13613562_1227464567264670_4074965376146848080_o

Già dai giorni precedenti l’inizio della tredicesima edizione si percepiva trepidazione, poi siamo arrivati al day1: 29 luglio, inizia il festival. Prima cosa, scegliere il tipo di biglietto: un giorno, due, o tutto il festival? Visto il prezzo, il consiglio è di fare tutti e quattro i giorni. Con due click e 20 euro ecco il comodo abbonamento che ti permette di entrare, piazzare la tenda e lasciare fuori le preoccupazioni fino alla domenica. Una volta arrivati ci sono due possibilità: o si sceglie di stare tranquilli, si punta alla zona dove sono già ampiamente tutti accampati e dediti allo spirito “feriaiolo”, denominata quiet camp. Solo la prima possibilità, perchè in alternativa si prosegue un po’ verso l’ingresso all’area concerti e si scorge il Joongla Camp; diciamo per veri intenditori, quelli che anche dalla tenda non vogliono perdere nulla del festival. Una delle cose che si lasciano fuori dai cancelli di Apolide è la fretta. La sensazione è di essere immediatamente invasi da una sensazione di tranquillità: sistematevi con calma, se volete preparate un panino, fate due chiacchiere con i vicini di tenda. Poi all’area concerti tra poco partiranno i tantissimi concerti previsti, ma, niente fretta.13667993_1227748333902960_1501144077560815902_o

L’area concerti ti aspetta più o meno dalle 17 in poi, dove inizia per prima cosa la programmazione del Sounwood stage. Il palco più tranquillo, di legno in mezzo al legno, ospita diversi live set, ma anche attività come bodypainiting, foto shooting e altro. Per iniziare con tranquillità. Oltre stanno iniziando ad allestire il Main stage e il palco medio, il Boobs stage. Aspetta, prima di andare prendiamo una birretta e poi ci dirigiamo verso la cupola bianca in mezzo ai pini. Al Boobs stage suonano gruppi della zona, ma ci sono anche ospiti non propriamente musicali, come Giuseppe Culicchia o Alessando Baronciani. Più si va avanti con la serata più aumenta il numero di gruppi che calcano il palco: Maniaxxx, Didie Caria, Roncea Duo, The Ponches, ma anche Cecilia. Il Main stage intanto continua, e l’ideale è spostarsi anche un po’ di la. Ecco che conosciamo gli Indianizer (dei quali a breve sentirete l’intervista fatta sul prato), ma anche 13913781_1228434137167713_7706288434260822516_oi fantastici Heymoonshaker, Jane, Iosonouncane e il Teatro degli Orrori. Verso l’una e mezza i concerti sono finiti, ma se siete presi bene, e supponiamo di si, potere fare due cose: cibo e altra musica. Se non avete ancora provato gli sfizietti culinari avvicinatevi alla zona cibo: adesso scorrete il menu e scegliete tra tigelle emiliane, agnolotti piemontesi, panini fatti da Gorilla o una pizza. Tra poco incominciano i dj set e meglio essere preparati per ballare ancora un po’: fino alle 03.00 che sia raggae o elettronica, ai piatti ci sarà qualche dj.

È il secondo giorno e con la dovuta calma vi siete alzati? Noi vi consigliamo di lasciare la tenda dov’è e andare a vedere che succede nell’area sport o relax: se avete voglia di provare le vostre attività da equilibristi sul monociclo, dondolare sui tessuti o ancora tirare il freesbe, potete passare il tempo fino al prossimo concerto.13680694_1227514110593049_4878019204166828327_n

Un’unica controindicazione, quando arriva domenica e dovere smontare la tenda, fate i conti con un incalzante voglia di controllare quando sarà la prossima edizione. Cosi prendete ferie da subito, per intenderci.

 

(G)Erica 


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