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I mestieri del Carnevale: i caleghèri.

Posted By: Groja On:


caleghèri museo della calzatura

I caleghèri (‘calzolai’) sono tra gli antichi mestieri veneziani. I mestieri degli artigiani lagunari, quelli che potete (ri)scoprire nel Creatum di piazza San Marco.

In questa puntata di RCF Carnival dedichiamo un approfondimento proprio ai caleghèri e alla loro scuola, che ha trovato un’evoluzione di eccellenza nella Riviera del Brenta. Ne parliamo con Cristina Rossi – direttrice del Complesso Foscarini Rossi, Museo della calzatura- e Mauro Tescaro – direttore del Politecnico calzaturiero di Stra.

Breve storia dei caleghèri a Venezia

Insegna Scoleta dei calegheri san TomàL’arte dei caleghèri redige il suo primo statuto a Venezia nel 1278, ma la professione è attestata ovviamente già da prima. Secondo Giuseppe Tassini, le botteghe di calzolai e zavatèri (ciabattini) nel 1773 erano 340, e impiegavano 172 persone. La corporazione si raduna nella chiesa di santa Maria della Carità fino al 1479, quando si spostò a san Tomà: là si trovano infatti la scoletta e l’attiguo ramo dei caleghèri. Non mancano a Venezia altri toponimi legati a quest’arte o al cognome che da essa deriva (Callegaro/Callegari), principalmente nella zona di Santa Maria del Giglio.

Il museo della calzatura

Il Museo Rossimoda della calzatura si trova all’interno della villa Foscarini Rossi di Stra. Si tratta di un museo aziendale, che coglie però l’esigenza di esporre al pubblico la storia di un’attività produttiva che è diventata eccellenza nella riviera del Brenta: il cosiddetto distretto calzaturiero, per l’appunto. Fondato nel 1995 da Luigino Rossi, il museo raccoglie più di 1700 modelli di calzature femminili prodotte dal 1947 ad oggi per alcune delle più grandi case di moda: Dior, Fendi, Yves Saint Laurent e molte altre. In più, è presente una piccola collezione di calzature storiche, principalmente del Settecento e dell’Ottocento veneziano. Per ulteriori info, potete consultare il sito internet ufficiale del museo.

Il politecnico calzaturiero

La storia del Politecnico ha radici lontane, che si rifanno all’arte calzaturiera veneziana e che prende le mosse nel 1923, quando nasce la Scuola per operai ed artigiani “Ottorino Tombolan Fava”. Agli anni Settanta del Novecento risale la fondazione del Consorzio maestri calzaturieri del Brenta, poi evoluto nel Consorzio centro Veneto calzaturiero. Nel 2001,  su iniziativa dell’Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta, nasce il Politecnico; il centro si occupa di formazione, ricerca e innovazione tecnologica. Tra i servizi offerti dal Politecnico alle aziende, la prototipazione rapida e il controllo qualità dei materiali.


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